Posted by marco27 on Jul 8, 2004 in
America del Sud,
Brasile
Un obrigado (grazie in portoghese), a chi mi ha risposto, almeno mi sento un pò più vicino all’Italia.
A parte noi tre le occasioni di parlare in italiano sono poche, infatti lo stiamo insegnando al figlio della padrona della casa che abbiamo preso ed a un suo amico.
Intanto lui ci insegna il brasiliano, il portoghese corretto lo parlano più a sud verso Rio e San Paolo.
Qua al nord sono come da noi al sud, quindi vivono principalmente di agricoltura e turismo, mentre il sud è più ricco “grazie” alle industrie e fabbriche occidentali ed anche la lingua è diversa, è un dialetto.
I tipi di qua dicono che i paulisti(sud) se la tirano ed hanno la puzza sotto il naso, quello che pensano da noi dei milanesi…
La pronuncia è facile da apprendere e se parlano piano capisci il senso della frase, anche se a volte ci guardiamo in faccia e diciamo: ma che cazzo dice!
C’è una cosa che non mi spiego: il sud america è il maggior produttore di ananas al mondo giusto?
Qua in brasile lo chiamano bacacì e nel resto del continente dove si parla spagnolo lo chiamano piña!
Ananas se lè inventato l’uomo del monte???
Comunque sia qua non passiamo certo inosservati anche se adesso l’abbronzatura comincia a farsi seria resti un gringo, quindi tu hai il dinero in tasca e loro no.
A parte i benestanti, che qua stanno “veramente bene” la maggior parte sono poveri, sulla spiaggia ieri ho visto un vecchietto di 75 80 anni che vendeva i biscotti!
Comunque sabato sera siamo stati in un locale, uno dei “peggiori bar di Fortaleza” in una zona della città come dire Brera a Milano ma molto più losca. Se ti allontani un attimino da quei 3-4 locali ti fanno, sicuro!
Era pieno che non si passava, le tipe appena siamo entrati hanno cominciato a tirarci maglietta, pantaloni e mani sul …
Non ci puoi credere, in pratica ti senti super-osservato, mille sguardi puntati contro, sei tu la figa!
Naturalmente devi stare attento perchè ci sono anche i viados e puttane. Appena ho rivolto la parola ad una tipa che continuava a guardare mi fa: yo no soi una puta!
Ma chi la vuole!
Per fortuna ci sono anche tipe e tipi normali che vanno li solo per ballare e divertimento.
Un saluto a tutti e restiamo in contatto, Marco

Coco Na Praia
Tags: Brasile, Fortaleza
Posted by marco27 on Jun 29, 2004 in
America del Sud,
Brasile
Stavo leggendo le mail della posta albis, che problemi che ci sono in
“occidente”, il tutto per un semplice modulo da firmare o meno sulla tutela
della privacy…
Chi e’ che si offre per falsificarlo?
Ma la gente non ha proprio nulla da fare se perde tutto quel tempo a
scrivere mail, io dopo 5 righe la cancello, cosa che spero non facciate voi
perche’sono proprio alla quinta riga…
Sto aspettando da due ore (qua siamo 5 fusi dietro) un bus da “solo 24 ore
di viaggio” che mi riporta verso fortaleza e l’atlantico.
In questo momento sono in un internet point scassatissimo, le lettere sulla
tastiera sono talmente usurate che sono sostituite con letterine di carta
arancione fatte da bambini incollate con la colla, la barra e’appiccicosa di
brutto e apostrofi e virgole varie te le devi cercare.
Qua di fianco a me ce’un piccolo corso di informatica per ragazzini di circa
10-12 anni penso.
Anche se e’difficile capire, soprattutto le bambine, quanti anni hanno.
Sono tutti vestiti uguali, infatti qua ogni scuola ha la sua divisa, girano
con 2 al massimo 3 libri e sono dei casinisti.
Pensa che loro non pagano gli autobus, infatti appena sali ce’ un tornello
con il contatore dei passeggeri ed il cassiere.
I soldi nella cassa devono corrispondere al numemo del tornello(tipo
contachilometri di una auto).
Quindi loro non possono farlo girare ed entrare “normalmente” altrimenti non
tornano i conti, quindi c’e’ chi scavalca, chi passa sotto, chi si aggrappa
agli scorrimano, uno spettacolo.
Poi non ce’la fermata come da noi, il bus si ferma se gli fai cenno e x
scendere tiri una corda legata ad una campanella ed il tipo si ferma. Se la
strada e’stretta chi e’dietro aspetta tranquillo.
Se ero io a milano avevo gia consumato il clacson… sono dei pazzi a
guidare e le stade sono piene di buche.
Loro sono un miscugli di colori, ci sono infatti i paulisti(bianchi),
mulatti, scuri alla ronaldo e scuri alla weah e tutti sempre sorridenti!
La maestra devo dire che e’abz carina come la maggior parte delle
brasiliane…
Per chi si diverte a “seguirmi” sulla cartina sono a Belem, a nord sul rio
delle amazzoni.
Devo dire che il fiume e’gigante e sporco (immaginate il colore del lambro
ma molto piu’ grosso del po), vabbe’che sono in citta’ sul porto pero’…
questo passa nel polmone del mondo…
siamo messi bene…
Ci sono dei battelli che si addentrano nella foresta, noi li stiamo
boicottando perche’ durano 5 giorni andare e 5 tornare(sempre sul battello),
un caldo equatoriale ma devi stare coperto per evitare il piu’ possibile di
farti pungere da zanzare perche’ la zona e’a rischio malaria, e non esiste
una cura…
Ma a parte questo dei francesi (che stanno facendo il nostro giro un po
diverso) che abbiamo conosciuto ci sono stati e sono rimasti abbastanza
delusi. Speravamo di vedere molti piu’ animali tipo coccodrilli, scimmie ecc.
Ho ancora due ore di attesa ma gia vi sto trattenendo troppo, alla prossima.
Un saluto dal Brasile, Marco
p.s.: rispondetemi ogni tanto.

Spiaggia di Cumbuco
Tags: Brasile, Fortaleza