
Barcelona Climate Change
Ha empezado el Barcelona Climate Change, un debate sobre el cambio climatico, para sensibilizar los leader mundiales Greenpeace ha colgado una pancarta arriba de la Sagrada Familia en ayuda del planeta.
Articulos de prensa: Vanguardia y El Periodico
Tags: Barcelona, Energias Renovables, Greenpeace
Posted by marco27 on Sep 4, 2009 in
Nature,
Pianeta Terra
He encontrado en la wed de National Geographic un articulo con una imágenes de como era Manhattan antes de la llegada del hombre europeo, esto me ha recordado un documental titulado “La Tierra sin Habitantes“, Life After People en versión original.
Se refiere a un teórico futuro adonde sin hombre el planeta vuelve a ser como ha sido por millones de años: dominado por la naturaleza.

Tags: La Tierra sin Habitantes, Life After People, Manhattan, New York, Planeta Tierra
Posted by marco27 on Sep 20, 2007 in
Pianeta Terra
Sul pianeta terra si parlano moltissime lingue, e molte sono destinate a scomparire.

Lingue in via di estinzione
Fonte: corriere.it
Posted by marco27 on Mar 28, 2007 in
Pianeta Terra
Mancano 100 giorni alla proclamazione delle 7 Nuove Meraviglie del Mondo.
Fai valere il tuo voto!!!
Tags: 7wonders
Posted by marco27 on Mar 11, 2007 in
Energie Rinnovabili
La proposta di Marco, di Cuneo, per finanziare un impianto solare fotovoltaico “in comune”…
Fonte
Tags: Energie Rinnovabili
Posted by marco27 on Oct 9, 2006 in
Energie Rinnovabili,
Pianeta Terra
LONDRA - Da lunedì 9 ottobre fino alla fine dell’anno la Terra è in «debito ecologico». Un parametro che misura il punto virtuale in cui le risorse del pianeta utilizzate dagli esseri umani superano quelle che il pianeta stesso è in grado di produrre. Quindi si va in una sorta di «bolletta» dell’ambiente, per la quale al contrario di un conto corrente in rosso, non si sa bene chi deve intervenire. O meglio si saprebbe, visti i pochi risultati sul fronte del consumo energetico e della ricerca di fonti alternative e le mancate adesioni al protocollo di Kyoto di potenze come gli Stati Uniti e la Cina.
DISTANZA CHE SI RIDUCE - Il fatto scolvolgente è che il cosiddetto «Ecological Debt Day» (o Overshoot Day) viene anticipato ogni anno. Il che significa che il pianeta fa sempre più fatica a «star dietro» alle nostre sempre crescenti necessità. Il primo «giorno in debito» fu calcolato nel 1987, esattamente il 19 dicembre. Diciannove anni dopo viene anticipato di quasi due mesi, al 9 ottobre. «Il fatto che quest’anno il debito ecologico cada a ottobre significa che solo per tre quarti dell’anno l’umanità vive in modo compatibile con l’ambiente», è l’analisi dell’organizzazione indipendente
New Economics Foundation (NEF), che ha sede a Londra.
COMPENSAZIONE - Secondo Andrew Simms della Nef il genere umano sta commettendo due grandi errori: «Primo, impediamo a milioni di persone di avere accesso alla terra, al cibo e all’acqua potabile. Secondo, mettiamo in pericolo il meccanismo del pianeta che permette la sopravvivenza dello stesso genere umano». Per esempio, più pesce peschiamo quest’anno meno ce ne sarà disponibile l’anno prossimo. I meccanismi di compensazione saltano, assaliti come sono dalle leggi del mercato, da stili di vita eccessivi, da ricchezze individuali non giustificabili.
GRAN BRETAGNA - In questo scenario devastante la maglia della «pecora nera» tocca alla Gran Bretagna, che ha «festeggiato» il suo «debito ecologico» già in aprile, il 16 per l’esattezza. La Nef ha fatto un semplice calcolo: se tutti nel mondo consumassero quanto un inglese medio, servirebbero le risorse di tre pianeti cloni della Terra per soddisfare tutti i bipedi pensanti. A fronte di questo, il governo inglese ha promesso che entro il 2020 alzerà al 20% (rispetto al 4 attuale) la percentuale di energia ottenuta da fonti rinnovabili.
TEMPERATURA - «L’unico modo per tornare a una situazione di equilibrio e pianare il debito è chiedere meno al nostro pianeta» dice la Fondazione. Per esempio molti scienziati hanno previsto che entro la fine del secolo la temperatura della Terra potrebbe aumentare da due a sei gradi Celsius, e questo porterebbe una serie di disastri a catena, come alluvioni, fame e in definitiva morte di tanti esseri umani. I più deboli, come sempre accade.
Fonte: corriere.it
Tags: Energie Rinnovabili
Posted by marco27 on Aug 25, 2006 in
Energie Rinnovabili
Nella metropolitana di Londra installeranno un disposiotivo in grado di catturare l’energia prodotta dai passi dei pendolari.
Fonte: repubblica.it
Tags: Energie Rinnovabili
Posted by marco27 on Mar 31, 2006 in
Energie Rinnovabili
Madrid, 27 marzo 2006
La Spagna conquista un posto di primo piano a livello internazionale per la sua legislazione sull?uso dell?energia solare, tra le pi? avanzate al mondo.
Con il nuovo Codice Tecnico Edilizio (Codigo Tecnico de la Edification , CTE), approvato il 17 marzo scorso, viene infatti introdotto l’obbligo di produrre dal 30 al 70% dell?acqua calda destinata ad usi domestici utilizzando l’energia termica solare.
Fonte: www.disinformazione.it
Tags: Energie Rinnovabili
Posted by marco27 on Oct 12, 2005 in
Energie Rinnovabili
Il nuovo modello messo a punto a Los Angeles, nei laboratori dell’Ucla.
Eliminando il silicio sara’ possibile abbattere il prezzo di circa l’80%.
La folle corsa del prezzo del petrolio la sta gi? rendendo sempre pi? conveniente, ma l’energia solare in un futuro non troppo lontano potrebbe essere ancora pi? vantaggiosa. A compiere il primo passo in questa direzione ? stato un gruppo di scienziati della University of California di Los Angeles. Il professor Yang Yang, e due suoi collaboratori, Gang Li e Vishal Shrotriya, hanno messo a punto infatti un nuovo tipo di pannello solare in plastica in grado di sostituire quelli in silicio.
Se il materiale creato nei laboratori dell’Ucla confermasse anche su scala industriale le caratteristiche mostrate nella fase sperimentale, il vantaggio sarebbe enorme. La plastica abbatterebbe infatti i costi di un pannello, che rappresentano il 50 per cento della spesa per chi vuole passare all’energia solare, di oltre l’80%. I primi dati sono molto incoraggianti. Il lavoro del professor Yang e’ stato pubblicato su Nature materials, una pubblicazione parallela della celebre rivista scientifica britannica e le prestazioni dei prototipi sono state certificate dalla National Renewable Energy Laboratory, l’equivalente statunitense dell’Enea.
La cella solare realizzata alla Ucla e’ composta da un singolo strato di un polimero facilmente reperibile sul mercato a prezzi contenuti rivestito da due elettrodi. Il minore costo di produzione non incide pero’ nella qualita’, in quanto il grado di efficienza energetica del pannello rimarrebbe comunque soddisfacente. I primi modelli hanno garantito infatti un 4,4%, ma il professor Yang e’ convinto di poter raddoppiare questo risultato con dei miglioramenti realizzabili nel volgere di poco tempo. A parita’ di durata nel tempo (15-20 anni) non troppo distante quindi dal 14-18% di efficienza ottenuto con gli attuali pannelli in silicio di dimensioni medio grandi.
Tags: Energie Rinnovabili