Posted by marco27 on Nov 14, 2009 in
Brasil,
Colombia,
Perú,
Travels,
viajar por tierra
Uno de los viajes por tierra que hice en mi vida fue pasar la triple frontera entre Brasil, Colombia y Perú.
Navegando con un barco desde Manaus he llegado a Tabatinga que es la parte brasileña de una ciudad dividida con Colombia, el lado colombiano se llama Leticia.
Tu puedes quedarte en uno o en otro lado de la ciudad por dos dias sin necesidad de visado.
Te puede pasar de pasar en calles donde en un lado se habla portugues y se paga en Reais y en el otro lado se habla castellano y se paga en pesos.
A pocos minutos de barco está Santa Rosa que ya es Perú donde se paga en Sol y con otro barco puedes llegar a Iquitos, pero esta es otro viaje…

viajar por tierra
Tags: Triple frontera Brasil Colombia Perú, viajar por tierra
Posted by marco27 on Nov 10, 2009 in
Brasil,
Colombia,
Perú,
Travels,
viajar por tierra
Tuve una idea sobre el nuevo lema de mi blog, hasta hoy ha sido a journey into the net, pero ya no refleja lo que voy hacer.
Quiero hablar más de los viajes hechos por tierra, pasar de un país a otro sin utilizar el avión, con todos los demás medios de transporte, sean de carreteras, trenes o incluso andando.
Así que el nuevo lema puede ser viajar por tierra o viajes por tierra, en inglés seria travel by land.

viajar por tierra - viajes por tierra - travel by land
Como que me gustan los tres he decidido utilizar el lema mas buscado, utilizando Google Insight que me ha proporcionado el resultado que podéis ver en la imagen.
Travel by land es el más buscado, seguido por viajes por tierra y luego viajar por tierra, aunque la previsión de crecimiento de este ultimo por el 2010 es mayor.
Otra cosa interesante es que la zona geográfica de interés está entre Colombia y Perú, adonde existe una triple frontera con Brasil.
Tags: viajar por tierra
Posted by marco27 on Jun 29, 2006 in
Brasil
Gli studiosi d’archeologia ritengono che potrebbero risalire
alla civilta’ pre-Colombiana residente nella zona 2000 anni fa.
Tags: Amazzonia, Brasile, Stonehenge
Posted by marco27 on Sep 4, 2004 in
Brasil,
Travels
Siamo sbarcati in Perù, dopo due settimane di navigazione l’avventura sul grande Rio delle Amazzoni giunge al termine.
Siamo partiti da Manaus in Brasile e siamo arrivati fino ad Iquitos in Perù, praticamente abbiamo attraversato mezza america latina.
Il fiume è immenso, non riesco a dire quanto largo, posso paragonarlo con il Pò’ o con il Ticino e dire che sono grandi quanto gli affluenti che ogni tanto si incontrano.
Ci siamo fermati in diversi posti durante il tragitto, gli abitanti del posto sono per la maggior parte giovani, ed è pieno di bambini.
Come anche loro ti dicono, magari tu pensi di arrivare qua e vedere un popolo indigeno con anelli al naso che si veste con pelli di animali, ma non è così.
In ogni paese lungo il fiume c’è sempre una scuola, una chiesa, un mercato, la sera sono tutti in piazza a bere birra e tutti girano in moto.
C’è una cittè che è divisa in due tra Brasile e Colombia, dove non esiste frontiera ed è sul giunnes dei primati per essere la città con il maggior numero di moto al mondo: Leticia y Tabatinga.
Poi ci sono anche punti dove alcune comunità vivono senza la corrente elettrica però sono piccoli gruppi di pescatori, gli “indigeni” come li pensiamo noi dicono che ce ne sono rimasti ma devi proprio addentrarti nella giungla.
Lo spettacolo non lo descrivo, allego una foto.
Un saluto a tutti, Marco

Tramonto Amazonas
Tags: Amazonas, Brasile
Posted by marco27 on Jul 14, 2004 in
Brasil,
Travels
Hola al mundo!
Purtoppo la corrispondenza con il lato oscuro del pianeta cominciava a diventare pesante ed ho dovuto aprire una nuova mail, con questa non dovrei avere problemi.
Tanto per cambiare siamo in attesa di un pulman che ci porti in giro per questo paese immenso.
Quando guardi la cartina del Brasile e dici: “Ok, andiamo quà!”, il posto sembra vicino ma magari la distanza è come da Milano alla Puglia e finisce che ti fai 30 ore di pulman.
Si perchè quà oltre che le distanze quello che ti frega sono le strade, che sono allucinanti, piene di buche ed inondate.
Con i motoristi che vanno più che possono facendo la gara tra di loro, l’ultima volta abbiamo sorpassato un camion della benzina in curva su una specie di collina, dove non c’era guard rail, non ci credevo.
Neanche a Milano in moto fai questi numeri.
E poi l’autista quando da il cambio ad un’altro ti passa a salutare augurandoti buon viaggio mentre quello nuovo si presenta ai passeggeri.
Comunque ormai abbiamo capito come funziona e quello di oggi ci hanno detto che durerà 8 ore, quindi in realtà 16 ore non ce le toglie nessuno…
Per il resto l’altra sera giocava il Brasile in Copa America contro il Costarica, tutti fermi, nessuno ti caga più c’è la Selesao.
Chi ha la tv la mette fuori di casa su un tavolo e gli abitanti del paesino si portano la sedia da casa e si piazzano a guardare la partita a scrocco dal vicino.
Ad ogni goooooooooooooooooooooooooool un macello incredibile, impazziscono, non so quanto è finita ma mi sembra 4 a 0, dopo tutti mezzi ubriachi per le 18 birre bevute se ne tornano a casa.
Alla prossima, Marco

Pappagalli a Jericoacoara
Tags: Brasile, Jericoacoara, pullman
Posted by marco27 on Jul 8, 2004 in
Brasil,
Travels
Un obrigado (grazie in portoghese), a chi mi ha risposto, almeno mi sento un pò più vicino all’Italia.
A parte noi tre le occasioni di parlare in italiano sono poche, infatti lo stiamo insegnando al figlio della padrona della casa che abbiamo preso ed a un suo amico.
Intanto lui ci insegna il brasiliano, il portoghese corretto lo parlano più a sud verso Rio e San Paolo.
Qua al nord sono come da noi al sud, quindi vivono principalmente di agricoltura e turismo, mentre il sud è più ricco “grazie” alle industrie e fabbriche occidentali ed anche la lingua è diversa, è un dialetto.
I tipi di qua dicono che i paulisti(sud) se la tirano ed hanno la puzza sotto il naso, quello che pensano da noi dei milanesi…
La pronuncia è facile da apprendere e se parlano piano capisci il senso della frase, anche se a volte ci guardiamo in faccia e diciamo: ma che cazzo dice!
C’è una cosa che non mi spiego: il sud america è il maggior produttore di ananas al mondo giusto?
Qua in brasile lo chiamano bacacì e nel resto del continente dove si parla spagnolo lo chiamano piña!
Ananas se lè inventato l’uomo del monte???
Comunque sia qua non passiamo certo inosservati anche se adesso l’abbronzatura comincia a farsi seria resti un gringo, quindi tu hai il dinero in tasca e loro no.
A parte i benestanti, che qua stanno “veramente bene” la maggior parte sono poveri, sulla spiaggia ieri ho visto un vecchietto di 75 80 anni che vendeva i biscotti!
Comunque sabato sera siamo stati in un locale, uno dei “peggiori bar di Fortaleza” in una zona della città come dire Brera a Milano ma molto più losca. Se ti allontani un attimino da quei 3-4 locali ti fanno, sicuro!
Era pieno che non si passava, le tipe appena siamo entrati hanno cominciato a tirarci maglietta, pantaloni e mani sul …
Non ci puoi credere, in pratica ti senti super-osservato, mille sguardi puntati contro, sei tu la figa!
Naturalmente devi stare attento perchè ci sono anche i viados e puttane. Appena ho rivolto la parola ad una tipa che continuava a guardare mi fa: yo no soi una puta!
Ma chi la vuole!
Per fortuna ci sono anche tipe e tipi normali che vanno li solo per ballare e divertimento.
Un saluto a tutti e restiamo in contatto, Marco

Coco Na Praia
Tags: Brasile, Fortaleza
Posted by marco27 on Jun 29, 2004 in
Brasil,
Travels
Stavo leggendo le mail della posta albis, che problemi che ci sono in
“occidente”, il tutto per un semplice modulo da firmare o meno sulla tutela
della privacy…
Chi e’ che si offre per falsificarlo?
Ma la gente non ha proprio nulla da fare se perde tutto quel tempo a
scrivere mail, io dopo 5 righe la cancello, cosa che spero non facciate voi
perche’sono proprio alla quinta riga…
Sto aspettando da due ore (qua siamo 5 fusi dietro) un bus da “solo 24 ore
di viaggio” che mi riporta verso fortaleza e l’atlantico.
In questo momento sono in un internet point scassatissimo, le lettere sulla
tastiera sono talmente usurate che sono sostituite con letterine di carta
arancione fatte da bambini incollate con la colla, la barra e’appiccicosa di
brutto e apostrofi e virgole varie te le devi cercare.
Qua di fianco a me ce’un piccolo corso di informatica per ragazzini di circa
10-12 anni penso.
Anche se e’difficile capire, soprattutto le bambine, quanti anni hanno.
Sono tutti vestiti uguali, infatti qua ogni scuola ha la sua divisa, girano
con 2 al massimo 3 libri e sono dei casinisti.
Pensa che loro non pagano gli autobus, infatti appena sali ce’ un tornello
con il contatore dei passeggeri ed il cassiere.
I soldi nella cassa devono corrispondere al numemo del tornello(tipo
contachilometri di una auto).
Quindi loro non possono farlo girare ed entrare “normalmente” altrimenti non
tornano i conti, quindi c’e’ chi scavalca, chi passa sotto, chi si aggrappa
agli scorrimano, uno spettacolo.
Poi non ce’la fermata come da noi, il bus si ferma se gli fai cenno e x
scendere tiri una corda legata ad una campanella ed il tipo si ferma. Se la
strada e’stretta chi e’dietro aspetta tranquillo.
Se ero io a milano avevo gia consumato il clacson… sono dei pazzi a
guidare e le stade sono piene di buche.
Loro sono un miscugli di colori, ci sono infatti i paulisti(bianchi),
mulatti, scuri alla ronaldo e scuri alla weah e tutti sempre sorridenti!
La maestra devo dire che e’abz carina come la maggior parte delle
brasiliane…
Per chi si diverte a “seguirmi” sulla cartina sono a Belem, a nord sul rio
delle amazzoni.
Devo dire che il fiume e’gigante e sporco (immaginate il colore del lambro
ma molto piu’ grosso del po), vabbe’che sono in citta’ sul porto pero’…
questo passa nel polmone del mondo…
siamo messi bene…
Ci sono dei battelli che si addentrano nella foresta, noi li stiamo
boicottando perche’ durano 5 giorni andare e 5 tornare(sempre sul battello),
un caldo equatoriale ma devi stare coperto per evitare il piu’ possibile di
farti pungere da zanzare perche’ la zona e’a rischio malaria, e non esiste
una cura…
Ma a parte questo dei francesi (che stanno facendo il nostro giro un po
diverso) che abbiamo conosciuto ci sono stati e sono rimasti abbastanza
delusi. Speravamo di vedere molti piu’ animali tipo coccodrilli, scimmie ecc.
Ho ancora due ore di attesa ma gia vi sto trattenendo troppo, alla prossima.
Un saluto dal Brasile, Marco
p.s.: rispondetemi ogni tanto.

Spiaggia di Cumbuco
Tags: Brasile, Fortaleza